Guarda chi si ribeve: Birra Peroni protagonista del ritorno di Itala Pilsen a Padova e in Veneto

da Milano Beer Week
Itala Pilsen è una delle storie “contenute” nella storia di Birra Peroni.
La storia di Peroni a Padova inizia proprio con Itala Pilsen.
Se è vero che tutto ebbe inizio in Piazza Insurrezione, a Padova, visto che è in quel luogo che Arrigo Olivieri, membro di una importante famiglia padovana, decise di fondare nel 1919 Itala Pilsen, è altrettanto vero che bisogna fare un passo indietro…
La prima traccia di Itala Pilsen risale infatti alla fine dell’Ottocento quando fu fondata la società destinata, attraverso fusioni e cambi di ragione sociale, a diventare Birra Itala Pilsen. La fabbrica originaria era situata in pieno centro storico di Padova, nell’isolato che ospiterà il quartier generale di Itala Pilsen.
Fu Arrigo Olivieri, imprenditore padovano, a rilevare l’azienda preesistente nel 1916 (Birra Cappellari) e a fonderla con un altro marchio di birra locale (Birra Maura), creando, nel 1919 una nuova società: Itala Pilsen.
Un nome non casuale, che nasce da una storia d’amore. Sembra che per la sua birra, infatti, Olivieri si sia ispirato al nome della moglie, Italia, e a Pilsen, in omaggio alla birra chiara nata in Boemia che stava conquistando il mondo. 
Non è casuale il nome e non è casuale la presenza a Padova, fin dall'inizio del secolo scorso, di fabbriche di birra. Una presenza che si spiega con l’abbondanza di corsi d’acqua che attraversano la città fin dai tempi antichi. Un sistema di navigazione fluviale, su imbarcazioni tipiche del luogo, assicurava, infatti, alle merci il raggiungimento dei vicini porti marittimi.
Nei decenni successivi, Itala Pilsen crebbe nella produzione e nel business, fino a diventare una vera e propria icona della città nonché il quarto produttore italiano di birra. Un successo di cui i gruppi Birra Peroni e Luciani di Pedavena raccolsero nel 1960 l’eredità, quando le due realtà acquisirono il marchio in comproprietà. Ma è dagli inizi degli anni ‘70 che la tradizione è custodita da Birra Peroni, con il passaggio dell’intero capitale azionario all’azienda fondata a Vigevano nel 1846 ma da tempo trasferitasi a Roma.
A giugno di quest’anno è ripartita nello stabilimento di Birra Peroni di Padova la produzione di Itala Pilsen.
Una pils “non pastorizzata” e semplicemente microfiltrata.
Cosa vuol dire? Vuol dire che durante tutto il processo produttivo, la birra viene mantenuta a temperature basse, per conservare gli aromi e il gusto. Una soluzione che permette di preservare intatto il sapore e la freschezza della birra appena fatta, in modo da essere percepita all’assaggio come appena spillata dal Mastro Birraio
 
Il 21 novembre è stata inaugurata la mostra “Itala Pilsen e Padova, una storia d’amore” e un nuovo percorso storico-espositivo tra macchinari, pubblicità, documenti e bottiglie storiche (nessuna riproduzione, tutto è originale) che sarà ospitato in maniera permanente nello lo stabilimento Birra Peroni che, in questo modo, è diventato una fabbrica-museo.
Ne abbiamo scritto qui: Viaggio nella Fabbrica Birra Peroni di Padova tra storia, sostenibilità, internazionalità e birra