Viaggio nella Fabbrica Birra Peroni di Padova tra storia, sostenibilità, internazionalità e birra

da Milano Beer Week
Un biglietto del treno da una destinazione a un’altra può anche regalare l’opportunità e la sorpresa di compiere un viaggio nel viaggio. Come nel nostro caso, quando i nostri biglietti del treno ci hanno portato non solo da Milano a Padova ma in un mondo, quello di Birra Peroni e in quello del suo stabilimento e delle persone che ci lavorano ogni giorno. Abbiamo fatto un viaggio non solo nella sua storia ma anche nella storia di uno dei marchi che hanno fatto la storia della birra italiana, ovvero Itala Pilsen, abbiamo attraversato lo stabilimento dove si producono alcuni dei suo marchi più famosi e camminato lungo il nuovo percorso espositivo che celebra il passato e guarda con orgoglio al futuro. Abbiamo viaggiato nella storia e lungo le linee produttive e gli impianti che parlano di innovazione e soprattutto di sostenibilità. Un viaggio nel tempo, partendo dal 1846 anno in cui Birra Peroni fu fondata in quel di Vigevano, passando per il 1919 anno in cui Italia Pilsen fu prodotta per la prima volta a Padova, per il 1973 quando si iniziò a produrre birra in quello che è ancora lo stabilimento padovano di Peroni, e per il 2003 quando Peroni venne acquistata da SABMiller. Per giungere infine alla sua acquisizione da parte del Gruppo Asahi (solo qualche settimana fa) e all’inaugurazione di un nuovo percorso storico-espositivo grazie al quale Birra Peroni Padova è diventata una fabbrica-museo. E questo è l’inizio di un nuovo viaggio.

Un viaggio che non è iniziato in un momento qualunque ma nel corso della Settimana della Cultura d’Impresa, la manifestazione di respiro nazionale (giunta quest’anno alla sua quindicesima edizione e promossa da Confindustria in collaborazione con Museimpresa - Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa) che mira a valorizzare, sostenere e promuovere la storia e la cultura dell’impresa Made in Italy. Come? Con eventi che attraverso il patrimonio culturale custodito all’interno dei Musei e Archivi aziendali diventano l’occasione per approfondire alcune tematiche relative alla cultura d’impresa e per scoprire la storia del tessuto imprenditoriale del nostro Paese. Il titolo dell’edizione 2016 è “La fabbrica bella: cultura, creatività e sostenibilità”. Tutte caratteristiche che per Birra Peroni descrivono perfettamente la nuova identità del suo stabilimento di Padova. Una fabbrica “bella”, cioè non solo un sito produttivo, ma anche un luogo delle emozioni, dove far vivere storie e ricordi. Un luogo di cultura, come quella conservata e tramandata da ogni bottiglia di Itala Pilsen, una birra “non pastorizzata” sempre fresca come appena spillata in birrificio. Ma anche un luogo della creatività e del talento tutto italiano rappresentato e promosso in tutto il mondo da Nastro Azzurro, la premium più bevuta all’estero fatta proprio nello stabilimento Birra Peroni di Padova. E infine il luogo della sostenibilità, aspetto centrale dello stabilimento in cui, negli ultimi anni, sono stati abbattuti i consumi elettrici del 20%, ridotta al di sotto dei 3 ettolitri la quantità di acqua utilizzata per ogni ettolitro di birra e portato al riciclo più del 95% dei rifiuti provenienti dal confezionamento del prodotto. “Con i suoi 1,7 milioni di ettolitri di birra l’anno - ha dichiarato Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne di Birra Peroni (nella prima foto della gallery qui sotto) - lo stabilimento di Padova contribuisce per circa il 30% sulla produzione totale di Birra Peroni in Italia. Un valore a cui quest’anno si è aggiunto anche quello, non solo economico ma anche storico e culturale, rappresentato da Itala Pilsen. Una birra profondamente legata all’identità padovana e veneta, che con molto orgoglio abbiamo finalmente restituito a questo territorio”.